“ Trallallà è una firma, la mia.

Prima di essere una firma era però un nomignolo attribuitomi trenta anni orsono dai miei amici, a causa del mio scanzonato modo di essere.
 L'espressione ha una doppia valenza: può essere usata per canticchiare gioiosamente un motivo di cui non si conoscono le parole, oppure può essere ostentata espressione di indifferenza nei confronti di qualcu
no o qualcosa.

Un paio d'anni fa ho anche scoperto un verso del poeta
Misa Sapego e mi è sembrato davvero perfetto :

 Soffrirò, morirò, ma intanto sole, vento, vino e trallallà .



Alfonso De Angelis
in arte Trallallà vive e lavora a Napoli, città in cui è nato nel 1968.

Ho sempre disegnato perché mi procura piacere.
Il disegno funziona su di me come una psicoterapia, è una valvola di sfogo ed una libera modalità di espressione.
Ho portato i primi lavori per strada nel duemilaquattro.
Erano stencil che rappresentavano sacchetti della spazzatura (al tempo si era in piena emergenza rifiuti); è stato abbastanza naturale cercare di esprimersi liberamente, senza chiedere il permesso a nessuno, in maniera elementare con mascherine e bombolette.